Il mercato del lavoro veneto | Un primo bilancio del 2020

Con questo numero della Bussola l'aggiornamento sulla situazione occupazionale del lavoro dipendente in Veneto – relativa alla domanda espressa dai datori di lavoro privati mediante contratti a tempo indeterminato, determinato e di apprendistato – permette di tratteggiare un primo bilancio di questo 2020, anomalo e per molti versi annus horribilis.  

In Veneto l'effetto della pandemia nel corso del 2020 ha comportato una riduzione del saldo occupazionale pari a -11.400 posizioni di lavoro dipendente, quando l'anno precedente il saldo era stato positivo per +26.500. Il bilancio occupazionale poteva essere ben peggiore, ma le misure adottate a livello governativo hanno contenuto i danni soprattutto per quanto concerne l'occupazione stabile. Gran parte degli effetti delle varie fasi di lockdown si sono scaricati sull'occupazione temporanea. Secondo le nostre stime, nei primi undici mesi dell'anno le giornate lavorate con contratti a termine si sono ridotte a 52 milioni e segnano un differenziale rispetto al 2019 superiore ai 12 milioni, pari al -20%. Se convertiamo queste giornate in lavoratori costantemente impegnati tra gennaio e novembre otteniamo un valore vicino ai -38.000 occupati medi in meno rispetto ai 193.000 registrati nel periodo corrispondente del 2019.

 

 

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