FARm

Filiera dell’Agricoltura Responsabile

PROG. 2968 – FAMI 2014-2020 – OS 2 – ON 2.1 – lett. i-ter) – annualità 2019/2021

Il progetto FARm (Filiera dell’Agricoltura Responsabile) intendeva attivare le sinergie pubblico-private nella prevenzione e contrasto dello sfruttamento lavorativo e del caporalato come sistema organizzativo naturale del lavoro agricolo.
Mirava a creare un circolo virtuoso tra imprese, parti sociali e istituzioni per favorire il rispetto dei diritti dei lavoratori in agricoltura, valorizzando la filiera dell’agricoltura responsabile e migliorando l’efficienza dei servizi di intermediazione del lavoro. Il modello della filiera dell’agricoltura responsabile nei territori considerati è sostenuto dall’innovazione giuridico-organizzativa, medico-sanitaria e informatico-tecnologica di cui si fa portatrice l’Università che coordina e opera nelle diverse sedi coinvolte al fine di costruire metodi e strumenti utili per la prevenzione e il contrasto dello sfruttamento e del caporalato in agricoltura.

L’idea di base del progetto era di portare a sistema diverse linee di intervento mediante la valorizzazione degli strumenti della Responsabilità Sociale dell’Impresa (RSI) su cui è fondato il Piano di Azione Nazionale impresa e diritti umani 2016-2021 (PAN), trasformandone gli obiettivi in interventi concreti ed efficaci non solo per l’agricoltura nei territori considerati, ma per l’intero territorio nazionale e in settori produttivi diversi e ulteriori rispetto a quello dell’agricoltura grazie ad una solida rete di supporto al progetto.

L’ obiettivo generale è stato raggiunto attraverso 4 obiettivi specifici:

  1. l’emersione di diverse situazioni di vulnerabilità attuale e potenziale nei contesti territoriali coinvolti nel progetto mediante la formazione e il supporto specialistico a presidi mobili chiamati ad intercettare la popolazione a rischio di sfruttamento e caporalato fuori e dentro i luoghi di lavoro;
  2. la promozione, nell’ottica dell’empowerment dei beneficiari, intesi sia come vittime di sfruttamento lavorativo che come soggetti a rischio di sfruttamento lavorativo, di un migliore accesso ai servizi di inclusione attiva, tutela psico-fisica e accesso al lavoro;
  3. il miglioramento dell’efficienza del sistema di intermediazione pubblico e privato del lavoro agricolo e la valorizzazione di un supporto mirato all’accesso delle vittime di sfruttamento lavorativo e popolazione a rischio al mercato del lavoro in agricoltura in condizioni di legalità mediante soluzioni innovative giuridico-organizzative e informatico-tecnologiche con il supporto delle Università coinvolte nel progetto;
  4. la promozione dell’autoregolazione responsabile delle aziende agricole e di una filiera dell’agricoltura responsabile mediante valorizzazione della Rete del lavoro agricolo di qualità con il supporto di modelli giuridici specifici di commercializzazione incentivata dei prodotti agricoli dei territori coinvolti dal progetto.