Il mercato del lavoro veneto nel mese di agosto
Assunzioni in crescita per l’anticipo della stagione vitivinicola
Il bilancio occupazionale del lavoro dipendente in Veneto si conferma positivo, facendo registrare, nel periodo gennaio-agosto, una crescita di 72.300 posizioni lavorative a fronte delle 68.800 in più dell’analogo periodo dello scorso anno. A sostenere il miglioramento complessivo è soprattutto il marcato anticipo della stagione agricola, che nel mese di agosto contribuisce a determinare un aumento della domanda di lavoro (+8%), soprattutto a termine, e un saldo più favorevole rispetto al 2025, seppure sempre negativo come da consuetudine in questo periodo dell’anno (-7.400).
L’aumento delle assunzioni registrate nei primi otto mesi del 2026 interessa sia gli uomini (+4%) che le donne (+2%), con una crescita particolarmente marcata tra i lavoratori over 54 (+8%) e gli stranieri (+4%). L’incidenza del part-time sul totale delle assunzioni rimane elevata (32,1%), ma in lieve diminuzione, specie per le lavoratrici (da 47,8% del 2025 all’attuale 46,6%). Crescono sia i posti di lavoro a tempo indeterminato (+11.200) che a tempo determinato (+60.500), in lieve miglioramento anche i contratti di apprendistato (+580).
Dal punto di vista settoriale, la crescita occupazionale è trainata nel periodo più recente dall’agricoltura, che ad agosto presenta un saldo particolarmente elevato (+5.100) e una domanda di lavoro in crescita in virtù dell’avvio precoce della stagione vitivinicola. La dinamica dell’ultimo mese contribuisce al miglioramento del saldo complessivo del 2026 (+14.300 posizioni lavorative).
L’industria continua invece a mostrare segnali di rallentamento (+3.200 posti di lavoro rispetto ai +4.400 del 2025), quasi interamente attribuibili alle costruzioni, che registrano un saldo di appena 620 posizioni di lavoro in più e un calo delle assunzioni pari al -8%. Nel made in italy, l’industria alimentare è l’unico comparto a mostrare un bilancio positivo. Pur negativi, anche occhialeria e tessile-abbigliamento evidenziano saldi leggermente più favorevoli dell’anno precedente, mentre il legno-mobilio si contraddistingue per un andamento negativo.
Nel terziario, che risente della stagionalità del periodo, il saldo di agosto (-6.400) è lievemente meno negativo di quello del 2025 (-6.800), grazie soprattutto all’incremento delle assunzioni, particolarmente evidente nella logistica. Il risultato del mese contribuisce al leggero rafforzamento del bilancio complessivo del 2026 (+54.700 posizioni lavorative). Scendendo nel dettaglio dei vari comparti, servizi di pulizia, logistica e commercio al dettaglio sono interessati da un rafforzamento della crescita occupazionale, mentre sanità (settore privato), servizi di supporto alle aziende, turismo, commercio all’ingrosso e servizi informatici mostrano saldi meno favorevoli dello scorso anno. Solo i servizi alla persona registrano tuttavia un saldo negativo. L’incremento della domanda di lavoro nell’intero periodo gennaio-agosto, pari al +4%, riguarda prevalentemente i servizi turistici, quelli di pulizia e il settore dell’editoria e cultura, dove si concentrano e incidono le attivazioni di contratti di breve durata in ambito cinematografico.
Il bilancio occupazionale dei primi otto mesi del 2026 è positivo in tutte le province, ma in ridimensionamento rispetto all’analogo periodo dello scorso anno, con l’eccezione di Verona, Rovigo e Treviso. La domanda di lavoro cresce a Venezia, Belluno e Verona, mentre Rovigo e Padova mostrano un calo degli avviamenti. Nel mese di agosto le assunzioni si rivelano in marcata crescita a Treviso (+29%), Venezia (+10,5%) e Verona (+8%), territori maggiormente interessati dalla stagionalità agricola, mentre i saldi sono negativi ma in miglioramento pressoché ovunque, con l’eccezione di Belluno.
Tutti i dati sull’andamento del mercato del lavoro veneto nel mese di agosto e nel corso del 2026 sono disponibili nella Bussola di Veneto Lavoro alla pagina osservatorio.venetolavoro.it/la-bussola.



