Progetto NET PES: gli Ambiti di Treviso e Vicenza protagonisti della sperimentazione ispirata al modello IPS
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Si è svolta il 15 e 16 aprile, negli Ambiti di Treviso e Vicenza, l’iniziativa di recruiting “IncontraLavoro – Collocamento mirato”, realizzata come sperimentazione nell’ambito del progetto Erasmus+ NET PES, con l’obiettivo di rafforzare l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità attraverso un approccio innovativo e centrato sulla persona.
La sperimentazione si è ispirata al modello Individual Placement and Support (IPS), presentato dai Servizi Pubblici per l’Impiego di Helsinki e Stoccolma come buona pratica implementata nei rispettivi contesti locali. Sviluppato inizialmente nell’ambito dei servizi per la salute mentale e oggi diffuso a livello europeo, il modello IPS si fonda sul principio che il lavoro rappresenti un elemento chiave per il benessere e la partecipazione attiva alla vita sociale. L’approccio prevede un’integrazione tra servizi per l’impiego, sanitari e sociali, promuovendo un accompagnamento personalizzato e l’accesso rapido a opportunità di lavoro per persone con fragilità.
In linea con questi principi, la sperimentazione realizzata da Veneto Lavoro si è inserita nel nuovo quadro introdotto dalla Legge 62/2024, che adotta una prospettiva bio-psico-sociale della disabilità, ponendo al centro la persona, le sue competenze e il contesto in cui vive.
L’iniziativa si è concretizzata in quattro eventi di recruiting organizzati nei territori di Treviso (presso i Centri per l’impiego di Treviso, Conegliano e Montebelluna) e Vicenza (presso il Centro per l’impiego di Schio-Thiene), con il coinvolgimento complessivo di 10 aziende e 90 candidati, per un totale di 154 colloqui one-to-one.
Il format utilizzato, ispirato allo “speed dating”, ha previsto brevi colloqui tra candidati e imprese, favorendo un primo contatto diretto, rapido e focalizzato. Elemento distintivo della sperimentazione è stato l’approccio del “reverse job-dating”: le aziende non si sono presentate con posizioni lavorative predefinite, bensì con l’obiettivo di conoscere i candidati, esplorarne le competenze e le potenzialità e, in caso di interesse reciproco, costruire insieme opportunità di inserimento lavorativo su misura.
L'esperienza ha raccolto riscontri positivi sia da parte dei candidati sia delle aziende, consentendo l’incontro in un contesto protetto, accogliente e flessibile, focalizzato sulla persona e orientato a valorizzare competenze e aspirazioni individuali. È emerso inoltre il ruolo centrale dei Servizi Pubblici per l’Impiego come facilitatori del processo, dal coinvolgimento e preparazione dei partecipanti fino all’accompagnamento nelle successive fasi di selezione.
L’esperienza ha beneficiato anche del confronto con esperti internazionali del modello IPS, in particolare dei Servizi Pubblici per l’Impiego di Helsinki e Stoccolma, contribuendo a rafforzare la qualità dell’intervento e ad allinearlo alle pratiche europee più avanzate.
I risultati evidenziano un significativo potenziale di sviluppo e replicabilità dell’iniziativa, aprendo la strada a un possibile consolidamento e ampliamento del modello nell’ambito dei servizi erogati dai Centri per l'impiego.