Il mercato del lavoro veneto nel primo trim. 2020

Con riferimento all'insieme dei rapporti di lavoro dipendente, il saldo tra assunzioni e cessazioni rilevato nel primo trimestre del 2020 risulta positivo, come tradizionalmente avviene ad inizio d'anno, ma la sua modesta entità rispetto all'usuale, pari ad appena 20.200 unità, documenta già gli effetti della crisi registrati con l'avvio della pandemia a partire dalla fine di febbraio. Questo risultato è l'esito pressoché esclusivo della riduzione dei flussi di entrata nell'occupazione: infatti, nel confronto con il 2019 le cessazioni segnano una modesta caduta (-2,3%) mentre le assunzioni flettono del -17,6%, attestandosi a 168.200 unità.

La dinamica delle posizioni di lavoro, considerate su base annua, per la prima volta a partire dal secondo trimestre del 2014, ritrova il segno negativo: -2.000. Sicuramente è la prima conseguenza del Covid-19, ma rappresenta in effetti solo una brusca accelerazione rispetto ad una tendenza al rallentamento della fase espansiva che era già in atto da tempo: gli ultimi tre trimestri presentavano un saldo positivo appena superiore alle 30.000 unità, e calante, mentre i precedenti superavano le 40.000. Se teniamo conto che prima del lockdown il saldo annualizzato era superiore alle 20.000 unità, tutta la caduta è concentrata nell'ultimo mese.
 
 

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