Misure/88 - Emergenza COVID-19. L’impatto sul lavoro dipendente in Veneto nel primo mese (23 febbraio-22 marzo 2020)

Nella notte tra il 22 e il 23 febbraio 2020 il Governo ha approvato il decreto che ha segnato l'avvio delle misure di contrasto all'emergenza Coronavirus, delimitando le "zone rosse" in Lombardia e Veneto (Vo' Euganeo). I successivi ulteriori interventi necessari per contrastare la diffusione dell'epidemia hanno inevitabilmente inciso profondamente sulle dinamiche dell'occupazione.

Questa nota si propone di fornire una prima quantificazione dell'impatto osservato nel primo mese (23 febbraio-22 marzo).  Nel primo paragrafo si espongono i risultati relativi alla dinamica del lavoro nelle aziende private osservando sia i tre principali contratti di lavoro dipendente (tempo indeterminato, tempo determinato e apprendistato) sia le evidenze disponibili per altre tipologie di rapporto o esperienze di lavoro (intermittente, collaborazioni, tirocini); nel secondo paragrafo si propongono i dati relativi al lavoro domestico; nel terzo, infine, si espongono le evidenze per i rapporti di lavoro somministrato, limitate al 29 febbraio.

Dai dati esposti si ricava che l'impatto dell'emergenza nel corso di un mese ha determinato, anche al netto della fase congiunturale comunque riflessiva, una perdita aggiuntiva netta di posizioni di lavoro dipendente pari almeno a 15.000-20.000 unità, corrispondenti all'incirca allo 0,7-0,8% dell'occupazione dipendente.

 

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