di Sergio Rosato
La prima constatazione da fare in merito alle conseguenze della crisi economica è che la dose di flessibilità introdotta nel nostro mercato del lavoro ha consentito di affrontare con gradualità la caduta degli ordinativi, senza ricorrere da subito a provvedimenti di non ritorno quali chiusure e licenziamenti.
Istituzioni, enti pubblici e parti sociali non sono rimasti a guardare ma, con capacità di sintesi e dimostrazione di coesione sociale, hanno elaborato una strategia che ha portato alla sottoscrizione, il 5 febbraio 2009, di quello che senza enfasi potremmo definire uno storico Accordo-Quadro.
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