IFAD-SME: Support to Migrants' Entrepreneurship - Creating innovative facilities to support migrants economic initiatives in the countries of origin.

 

Incoraggiare lo sviluppo delle aree rurali di Romania e Moldova attraverso il rientro produttivo di migranti residenti in Italia. Era questo l'obiettivo del progetto SME - Support to Migrants' Entrepreneurship, co-finanziato dal programma FFR Financing Facility for Remittances gestito da IFAD - Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo e realizzato da Veneto Lavoro assieme alla Regione del Veneto - Direzione di Bruxelles, Consorzio Etimos, Veneto Banca Holding, Banca Popolare Etica e la Fondazione per lo Sviluppo dei Popoli F.D.P.S.R (Romania). Il progetto SME, avviato all'inizio del 2009 e concluso nella primavera del 2011, ha affrontato la questione dei flussi globali di persone e connesse risorse sociali, finanziarie e umane attraverso la creazione di azioni sistematiche volte a valorizzare i capitali dei migranti e ad interconnetterli in un processo di migrazione circolare. I primi passi verso questo obiettivo sono stati l'analisi dei flussi migratori e finanziari tra i paesi coinvolti  realizzata da Etimos e la definizione teorica di un modello di Fondo di Garanzia in grado di capitalizzare il risparmio privato generato dalle diaspore per favorire l'accesso al credito a quei migranti che desiderano realizzare investimenti produttivi nelle aree rurali del proprio Paese d'origine. Inoltre, è stata creata nei tre paesi una rete pubblico-privata di soggetti che agiscono nel loro ambito di competenza per fare sinergia fra gli aspetti umani, sociali ed economici/finanziari legati al rientro produttivo. Un altro passaggio chiave di SME per facilitare l'accesso dei migranti al circuito finanziario e del credito è stato quello di creare e diffondere strumenti bancari transnazionali specificatamente pensati per garantire un trasferimento più agevole e meno costoso delle rimesse e dei capitali dal paese di residenza a quello di origine. Veneto Banca ha messo a disposizione conti correnti gemelli e mutui senza frontiere, oltre al potenziamento degli sportelli bancomat in Romania e Moldova. Il catalizzatore delle diverse attività di SME è stato il servizio di informazione e consulenza a sportello che accoglie i potenziali imprenditori di rientro e li guida nello sviluppo delle loro idee di business. Lo sportello "One Stop Desk" SME ha lavorato nell'ottica di rete in Italia come in Romania e in Moldova, ed è stato sviluppato per offrire servizi qualificati a supporto degli imprenditori transnazionali. L'applicazione di diverse metodologie ha consentito di individuare alcuni casi pilota per sperimentare il sistema SME e facilitare i primi rientri produttivi assistiti.
Tre sono i pilastri fondamentali su cui SME ha costruito un modello transnazionale: 
  1. costruendo una rete transnazionale di soggetti (enti pubblici e privati a sostegno dei servizi alle imprese, associazioni e gruppi di migranti, partner finanziari ed economici) atta a facilitare il ritorno produttivo dei capitali dei migranti a fini di sviluppo, in particolare nelle zone rurali; 
  2. valorizzando e condividendo le conoscenze sui flussi migratori, sia in termini di mobilità umana e di rimesse, ed elaborando strumenti finanziari per facilitare l'invio di risparmi verso le zone interessate (la Romania e la Moldavia dall'Italia, in particolare dalla Regione Veneto), tra cui lo studio di fattibilità di un fondo di garanzia transnazionale tra la Romania e l'Italia, e lo Studio sulle politiche migratorie di rientro in Eu e il caso della Romania  ; 
  3. attivando uno Sportello Unico basato sulla rete per fornire assistenza e sostegno agli aspiranti imprenditori immigrati, che ha operato in Veneto, Romania e Moldavia utilizzando le competenze e le risorse della rete transnazionale e degli stessi migranti. 

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